Quanto costa il bollo auto nel 2026? Di seguito trovi tutte le informazioni utili per calcolare l’importo, pagare con o senza targa, verificare eventuali arretrati e conoscere le ultime novità normative.
Il calcolo del bollo auto si basa essenzialmente su due parametri: la potenza del veicolo (kW o CV) e la classe ambientale (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6). In base a quest’ultima sono previste esenzioni ed agevolazioni per le vetture ecologiche (elettriche, ibride, a gas a basso impatto ambientale) e per le auto d’epoca.
Tutti i proprietari di veicoli sono tenuti a rispettare la scadenza per il pagamento annuale del bollo, salvo le specifiche esenzioni previste dalla legge.
A modificare l’importo concorrono diverse variabili:
- il possesso di un’auto d’epoca, soggetta a riduzioni ed esenzioni particolari;
- il possesso di un veicolo ecologico (elettrico, ibrido, a metano o GPL a basso impatto);
- le direttive stabilite da ciascuna regione o provincia autonoma, che possono applicare maggiorazioni fino al 10% rispetto alla tariffa base nazionale.
Cos’è il bollo auto
Il bollo è una tassa di proprietà (la tassa automobilistica) e non più una tassa di circolazione. Per questo motivo non è obbligatorio portare a bordo del veicolo la ricevuta di pagamento, che va invece conservata insieme agli altri documenti dell’auto: potrà servire come prova del pagamento in caso di richieste da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Dal 1999 la competenza in materia di tasse automobilistiche è passata dal Ministero delle Finanze alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Bolzano e Trento, che possono alzare le tariffe base fino al 10% annuo e stabilire esenzioni o agevolazioni particolari per specifiche tipologie di veicoli o alimentazioni. Il bollo va pagato alla regione o provincia autonoma di residenza dell’intestatario del veicolo.
Come calcolare il costo del bollo auto
Potenza in kW. Questo dato si trova sulla carta di circolazione alla voce P.2, oppure si ricava dividendo il valore in CV per 1,35962.
Classe ambientale. Anche questa variabile è rintracciabile sulla carta di circolazione alla voce P.2 o V.9. Ogni classe ambientale determina una tariffa diversa per kW:
| Classe ambientale | Fino a 100 kW | Oltre 100 kW |
|---|---|---|
| Euro 6 | 2,58 € | 3,87 € |
| Euro 5 | 2,58 € | 3,87 € |
| Euro 4 | 2,58 € | 3,87 € |
| Euro 3 | 2,70 € | 4,05 € |
| Euro 2 | 2,80 € | 4,20 € |
| Euro 1 | 2,90 € | 4,35 € |
| Euro 0 | 3,00 € | 4,50 € |
Sono le tariffe base nazionali: alcune regioni applicano una maggiorazione (ad esempio l’Emilia-Romagna ha una maggiorazione del 10% su tutte le fasce), quindi conviene sempre verificare l’importo esatto sul portale regionale o ACI di competenza.
Superbollo
Per le vetture che superano i 185 kW di potenza è previsto un onere aggiuntivo, il cosiddetto Superbollo, pari a 20 euro per ogni kW eccedente questa soglia.
L’importo del Superbollo si riduce progressivamente con l’invecchiamento del veicolo, calcolato dalla data di costruzione:
- dopo 5 anni: riduzione del 40%;
- dopo 10 anni: riduzione del 70%;
- dopo 15 anni: riduzione dell’85%;
- dopo 20 anni: esenzione totale.
Nonostante le ripetute proposte di abolizione, nel 2026 il Superbollo resta in vigore: la sua eliminazione comporterebbe una perdita di gettito stimata in circa 200 milioni di euro l’anno.
Le novità 2026: nuove esenzioni
Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore due nuove esenzioni totali dal pagamento del bollo:
- per i nuclei familiari con reddito annuo sotto gli 8.000 euro, previa presentazione della documentazione reddituale richiesta;
- per i veicoli elettrici e ibridi immatricolati dal 2022 in poi, che beneficiano di un’esenzione totale per 5 anni dalla prima immatricolazione.
Il Superbollo, come detto, non rientra in queste agevolazioni e resta dovuto da chi possiede un veicolo sopra i 185 kW.
Calcolo bollo auto con targa
Un sistema semplice per il calcolo del bollo con targa è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al calcolo del bollo auto in base alla targa del veicolo. È sufficiente accedere al servizio e compilare i campi richiesti (tipologia del veicolo e targa) per ottenere l’importo dovuto.
Calcolo bollo auto senza targa
Se non si dispone della targa, è comunque possibile effettuare il calcolo tramite la sezione del sito dedicata al calcolo in base alla potenza del veicolo, fornendo alcune informazioni aggiuntive:
- la potenza del motore, espressa in kW o CV;
- la regione di residenza;
- l’eventuale alimentazione a GPL/metano;
- la classe ambientale (direttiva Euro);
- la tipologia del veicolo.
Con questi dati il sistema è in grado di calcolare l’importo dovuto.
Verifica e calcolo del bollo arretrato
Chiunque può dimenticare di pagare una rata della tassa automobilistica. Per verificare la propria posizione, il sito dell’ACI permette di consultare lo storico dei pagamenti inserendo targa e regione di residenza: è consigliabile annotare da subito le informazioni disponibili, perché il portale può mostrare solo gli anni più recenti e per ricostruire periodi più lontani nel tempo può essere necessario integrare con altra documentazione (ricevute, estratti conto, ecc.).
Sanzioni per ritardato pagamento
Dal 1° settembre 2024 è in vigore un nuovo regime sanzionatorio, più leggero rispetto al precedente, per chi paga il bollo in ritardo:
| Ritardo | Sanzione |
|---|---|
| Fino a 14 giorni | 0,08% per ogni giorno di ritardo |
| Dal 15° al 30° giorno | 1,25% della tassa |
| Dal 31° al 90° giorno | 1,39% della tassa |
| Dal 91° giorno a 1 anno | 3,13% della tassa |
| Da 1 a 2 anni | 3,57% della tassa |
| Oltre l’accertamento | 25% della tassa |
A tutte le sanzioni si aggiungono gli interessi legali giornalieri, pari all’1,60% annuo per il 2026.
Nota: le violazioni commesse prima del 1° settembre 2024 restano soggette al vecchio regime, più oneroso (0,1% al giorno fino a 14 giorni, 1,5% da 15 a 30 giorni, 1,67% da 31 a 90 giorni, 3,75% da 91 giorni a 1 anno, fino al 30% in caso di accertamento).
Scadenze di pagamento
Il bollo ha validità annuale e va versato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza, che a sua volta dipende dal mese di prima immatricolazione del veicolo (o dal mese di scadenza del bollo dell’anno precedente). Non esiste quindi un’unica scadenza fissa per tutti: ogni proprietario deve verificare la propria in base alla targa.
Fanno eccezione Sardegna e Friuli Venezia Giulia, che per la prima immatricolazione richiedono il pagamento entro la fine dello stesso mese di immatricolazione, senza il consueto mese di tolleranza.
Come e dove pagare il bollo auto
Il bollo può essere pagato attraverso diversi canali:
- tabaccherie convenzionate (Lottomatica, Banca ITB);
- delegazioni ACI e agenzie di pratiche auto;
- uffici postali, con bollettino apposito;
- istituti bancari convenzionati, sportelli bancomat o internet banking (secondo le modalità previste dalla propria regione);
- online tramite Bollonet, il servizio ACI di pagamento via web.
Il servizio Bollonet è oggi disponibile nella quasi totalità delle regioni e delle province autonome (la copertura dipende dalla singola regione, che deve aver reso disponibili i propri dati e autorizzato il pagamento online) ed è gratuito: eventuali costi aggiuntivi dipendono esclusivamente dal prestatore di servizi di pagamento (PSP) scelto tra quelli disponibili sulla piattaforma PagoPA, e non da una commissione fissa stabilita da ACI.
In alternativa, è possibile calcolare l’importo direttamente sul sito ACI inserendo i dati del proprio veicolo e la provincia di residenza.
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